Il progetto europeo “Global School”. L’educazione per la costruzione di una nuova cittadinanza terrestre.

La rete dei formatori di formatori per le nuove competenze di cittadinanza 

Le grandi sfide della società contemporanea richiedono nuove competenze di cittadinanza. La scuola deve farsi carico, formando una nuova generazione di cittadini e cittadine, di attivare  conoscenze, capacità, valori e atteggiamenti in grado di favorire la costruzione di un mondo più sostenibile e inclusivo. In questa ottica, il progetto europeo Global School vuole sperimentare la possibilità di riformare i curricoli scolastici, inserendo trasversalmente l’educazione alla cittadinanza mondiale. Occorre partire ‘dal basso’, dagli insegnanti militanti, perché la vera riforma del pensiero e della scuola non può essere imposta dall’alto, ma sarà il frutto di un lavoro capillare, quotidiano, di tante docenti che con i loro allievi restituiranno  il sogno e la speranza ad una società oggi in profonda crisi morale e culturale.

Il Progetto europeo Global School mira ad attivare una collaborazione tra società e territorio nella convinzione che solo una sinergia tra settori può promuovere autentici cambiamenti: si tratta di lavorare anche col mondo della politica, che ha in mano la governance e i destini di persone e popoli. Indirettamente, i destinatari della nova cultura saranno anche i genitori degli allievi e il settore della società civile, inclusi giornalisti e opinionisti.

In questa cornice CVM  ha promosso una rete di formatori di formatori. Questi – dopo un corso di 72 ore e dopo una comprovata sperimentazione in sede d’aula  di UDA (Unità di Apprendimento) sui temi della cittadinanza globale – , sono andati  nelle scuole delle Marche, dove hanno attivato la sperimentazione per l’applicazione di nodi qualificanti del Curricolo di Educazione alla Cittadinanza Mondiale promossa dal Documento Pedagogico dell’Unesco  su “Educazione alla Cittadinanza mondiale”(Maggio 2015) in linea con  l’Agenda 2030 dell’ONU

I tre moduli della sperimentazione. Coinvolti 400 docenti

Gli istituti scolastici che fanno da sede agli incontri sono quelli dell’IC “Rita Levi Montalacini” di Chiaravalle; dell’IC “Medi” di Porto Recanati ; dell’IC “Pagani” di  Pedaso – Petritoli; dell’IC “Nuti” di Fano . I docenti partecipanti attivati dai Formatori dei Formatori CVM  a novembre e dicembre sono stati oltre 400. Le scuole che aderiscono al progetto sono più di 20.

La  fase introduttiva di avvio alla sperimentazione si è articolata in tre moduli. Nel primo modulo si sono illustrati i documenti internazionali sull’”Educazione alla cittadinanza globale”, per poter ragionare sui nuovi paradigmi dell’educazione con particolare attenzione verso i valori dell’interdipendenza, del decentramento, dell’empatia, dell’interconnessione e del pensiero divergente. Sono queste le doti richieste al nuovo cittadino, impegnato ad agire responsabilmente nel contesto territoriale di riferimento in un ottica transcalare e glocale.

Nel secondo modulo si è ragionato sulle caratteristiche di un modello pedagogico idoneo a veicolare gli item della cittadinanza globale. Ci si è orientati verso la didattica del cognitivismo costruttivista, intrecciata con quella per problemi, per approdare al Service learning, quale cerniera in grado di collegare la teoria alla pratica. In tal modo si intende promuovere nell’alunno un attivismo responsabile, chiamandolo a trasferire abilità e conoscenze, acquisite nel percorso didattico, in compiti e in situazioni che risolavano problemi. E ciò per migliorare il contesto territoriale di riferimento, in una prospettiva olistica.

Nel terzo modulo i docenti corsisti si sono cimentati nella programmazione di UDA di cittadinanza mondiale da svolgere in aula.  Gli argomenti – in linea con quelli del Documento pedagogico dell’Unesco sono : sostenibilità, ambiente, diritti umani, legalità, rispetto, geopolitica, migrazione, volontariato, cooperazione, gruppo, regole, amicizia.

 

L’università della pace. I corsi gli insegnanti delle scuole superiori

A rinforzo del Progetto sulla Global School è impegnata anche l’Università della pace di Ancona che, oltre a  sostenere la sperimentazione alla scuola del Primo Ciclo, ha aperto la strada alle scuole superiori coinvolgendo due poli regionali estremamente significativi: il liceo scientifico “ Medi “ di Senigallia e I.P.S.S.A.R. “F. Buscemi” S.Benedetto. La risposta è stata anche in questo caso interessante e anche questo ordine e grado di scuola, che negli ultimi anni sembrava esente dal vento di riforma, si è messo in discussione e ha recepito l’importanza di affrontare con gli allievi i grandi problemi dell’attuale condizione umana per dare alle nuove generazioni gli strumenti di una partecipazione democratica. La proposta del resto avvia meglio gli studenti all’esperienza dell’alternanza scuola- lavoro che è diventato uno dei nodi innovativi  delle scuole superiori di secondo grado.

 

Giovanna Cipollari – Responsabile EAS CVM

 

 

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